CINA. I COLORI DEL RISO | jean-pierre giovanelli

INAUGURAZIONE
2 MAGGIO 2015

JEAN-PIERRE GIOVANELLI

Cina. I colori del riso

A cura di Viana Conti

La project room del Contemporary Culture Center di Palazzo Tagliaferro, ospita la mostra “Cina. I colori del riso” che vede esposte le impegnate e scenografiche opere dell’artista francese Jean – Pierre Giovanelli  esponente internazionale del linguaggio installativo multimediale.

Il titolo, che utilizza il termine omografo ed omofono riso, inteso come cereale, ma anche come reazione fisico-emotiva-cognitiva, si carica altresì dalla sua colorazione simbolica e ideologico-politica. La visione del mondo di questo artista internazionale si esprime, nelle opere esposte, in un linguaggio, simultaneamente, di ordine visuale, sonoro, materiale ed immateriale, già appartenuto all’estetica degli anni Sessanta-Settanta. Saranno infatti in mostra opere a parete, una megascultura in fibra vetrosa, oggetti, un video.

L’artista Fellow della Bogliasco Foundation The Liguria Study Center for the Arts and Humanities, Genova, è stato presentato e recensito da eminenti critici, come Pierre Restany, storici dell’arte e scrittori come François Pluchart, filosofi contemporanei, come Jean Baudrillard, Paul Virilio e John Rajchman. Figura d’artista e d’architetto, Giovanelli espone, con la poetica che lo connota, dalla metà degli anni Settanta, quei simboli, quelle metafore, quegli archetipi, che sono funzionali ad una rappresentazione sfaccettata dell’attuale situazione della Cina nel Mondo.

Protagonista della mostra è il riso, che rinvia immediatamente alla nutrizione dei Cinesi, che ne sono i più antichi consumatori, produttori, ed esportatori, a livello globale. Non è bianco, neppure nero, come quello che si serviva alla tavola degli imperatori o quello della zona di Vercelli, ottenuto, recentemente, tramite misteriose alchimie, e denominato Venere, ma è rosso!  Rosso come una bandiera, un’ideologia, la rivoluzione, la passione, il desiderio? Sarà il pubblico ad interrogarsiPerché oggi la Cina, Paese ex comunista, è la migliore manager del Capitalismo? Si chiede nei suoi testi e dibattiti il filosofo militante sloveno Slavoj Žižek. Il suo apprezzato interlocutore Alain Badiou non può non rilevarne la posizione ambivalente nei confronti di Mao Tse Tung. Lo stesso Maoismo, tuttavia, è segnato da un Taoismo che assegna una complementarità agli opposti, vedendo nella contraddizione il motore della natura, della società, del pensiero. Il sistema capitalistico della Cina d’oggi non sarebbe, nella sua visione, la versione esotica del capitalismo occidentale, ma il suo specchio.

VISITABILE FINO AL 5 LUGLIO 2015

SIAMO APERTI dal giovedì alla domenica 15.00 - 19.00 (invernale) / 19.00 - 23.00 (estivo)

ARTISTI IN MOSTRA

Jean-Pierre Giovanelli

artista e architetto, originario del Principato di Monaco è professore incaricato dell’Università Paul Valérie di Montpellier, attivo sul terreno delle installazioni multimediali. Soggetto della sua indagine artistica più recente è la Cina, così come viene percepita dal resto del mondo, con le sue ideologie e credenze spesso in contraddizione. Le opere riguardanti la Cina si compongono in gran parte di installazioni di riso, cibo di cui i cinesi sono tra i più antichi e grandi produttori, consumatori ed esportatori. In questo caso non è bianco e neppure nero, bensì rosso, colore che richiama altri elementi simbolo della Cina. Elaboratore di allegorie, metafore e archetipi, attivo sull’area dell’Estetica della comunicazione; attento al tessuto sociale della creatività, Jean-Pierre Giovanelli utilizza gli artifici visivi e sonori della tecnologia elettronica per formalizzare messaggi di ecologia mentale, altamente critici. Realizza emblematiche installazioni elettroniche, sculture, oggetti, dipinti, simulacri, tematizzando i valori della cultura umanistica ed estetica ed i patrimoni arcaici e primari della Mediterraneità, a partire dall’0lio di ulivo, e della Cina, a partire dal riso, declinato nelle sue valenze nutrizionali, emozionali, cromatiche, socio-politiche, ecologiche. Jean-Pierre Giovanelli è stato molto vicino e amico personale di Jean Baudrillard, Paul Virilio, Frank Popper, René Berger, John Rajchamn, Daniel Charles…