Un romanzo sulla memoria e la colpa, sul sottile confine tra caduta e rinascita.
Un incidente, una lunga attesa, il tempo che sembra fermarsi. È da questo confine tra vita e memoria che prende avvio “26 ore di buio” (ed. Del Delfino Moro), il romanzo di Giancarlo Canepa, Sindaco di Borghetto Santo Spirito e scrittore.
Una mattina d’autunno del 2008, sulle strade bagnate di Sagres, la vecchia Renault di Marcelo finisce fuori strada. Intrappolato tra le lamiere, al buio, tra momenti di lucidità e incoscienza, la sua vita riaffiora come un mosaico di luci e ombre. Mentre i soccorsi tardano ad arrivare, i ricordi lo travolgono: gli amori spezzati, le amicizie tradite, le fughe, le scelte sbagliate e i rimorsi. Da Lisbona a Borghetto Santo Spirito, da Londra alla Thailandia, da Malta alla Guyana, il romanzo ripercorre dal 1979 al 2022 la parabola di un uomo costretto a fare i conti con il proprio passato.
Un intenso viaggio nell’animo umano, dove passato e presente si intrecciano tra rimpianti, errori e possibilità di rinascita: una storia che racconta quanto sia difficile, ma necessario, fare pace con se stessi.
Anfiteatro dei Giardini di Palazzo Tagliaferro, ore 21.30. Ingresso libero.